SE UN DETTAGLIO DI STILE È UN AZZARDO DIROMPENTE

PUBBLICATO 21 ottobre 2018
PAROLE DI Massimo Piombo

Fondamentale nella vita è il viaggio. Il viaggio è il percorso di vita più sensibile è profondo, legato in qualche modo alla visione, all'anima, alla creazione della propria personalità. Nasce con la curiosità e diventa il mezzo di formazione del carattere, del carisma e della costruzione del pensiero che diventa materia. Diventa materia nell'arte, nell'abbigliamento come nel comportamento quotidiano.

Il viaggio è il percorso tridimensionale dell’essere umano sul pianeta terra, ed è a mio parere uno dei pochi ingredienti in grado di creare e realizzare il sogno di ogni individuo.

Ovviamente non c’è come il viaggio a far sì che non ci siano confini e ci siano invece orizzonti. Se il viaggio della vita lo vivi con orizzonti e non confini, la creatività è libera di esprimersi e in base alla sua sensibilità diventa materia. Credo sia fondamentale, nella vita, anche la parte estetica del viaggio. Vedi delle architetture, dei paesaggi, delle persone, vedi dei quadri, vedi delle luci, vedi tutto quello che ti circonda, ne godi e te ne nutri, ne fai conoscenza, cultura, gusto, creatività. Questo ti offre la possibilità di mettere in atto, dentro di te, una rivoluzione intellettiva ed estetica in grado di arricchire la tua creatività, che da questo momento in poi si fa esperienza, proiezione verso la conoscenza e creazione.

Come un artista crea opere secondo la propria sensibilità e conoscenza, nel caso del vestire ognuno di noi ha la possibilità di esprimere la propria sintesi personale di una stratificazione di stimoli, di conoscenze, di retaggi estetici e culturali che l’hanno accompagnato nel suo viaggio.

Una sintesi, un’interpretazione estetica alla quale ognuno di noi si deve abbandonare e che deve seguire, secondo la propria cultura, la propria interpretazione personale delle esperienze vissute che si deve fare espressione anche nel vestire.

Anche in natura ogni tanto arriva un fulmine o un tuono dal cielo che sorprende, a volte spaventa. Altre volte, arriva l’arcobaleno che ti offre il sogno per un attimo, ti cattura, ti incanta.

Quindi come esistono in natura il fulmine il tuono e l’arcobaleno, nell’abbigliamento si può e di deve essere sfrontatamente se stessi, con dettagli sorprendenti, di piccole o grandi eccentricità, purché siano naturali e non forzate. Portare l’allegria la spensieratezza anche a volte la dirompenza della natura, come il tuono che crea forse terrore o sorpresa ma crea comunque emozione, è il segreto anche dell’abbigliamento. L’importante è che sia fatto unicamente per se stessi: mai per gli altri. Così come la natura agisce per se stessa non per stupire gli esseri umani, così noi dobbiamo vestirci secondo la nostra natura più profonda. Farlo per gli altri è falsità. Farlo per se stessi è secondo natura.

Come un cuoco mette un tocco di eccentricità e di personalità nelle ricette, come un artista crea liberamente e secondo la propria conoscenza e sensibilità, noi, nel vestirci, possiamo e dobbiamo essere solo noi stessi. Come la natura non ha paura del giudizio di nessuno, anche noi non dobbiamo avere paura del giudizio altrui.

Il giudizio altrui è una debolezza a cui non dobbiamo soccombere.

Come in amore non si deve mai avere paura del giudizio degli altri, non esser convenzionali anche andando contro le regole sociali, così nel vestire, noi non dobbiamo soggiacere alle regole sociali.

Dobbiamo seguire il nostro istinto nell’amore come nell’arte come nel vestirsi. Perché vestirsi è un atto di amore verso se stessi.

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